Metaponto Bandiera Blu 2018

Sono aumentate le Bandiere Blu in Basilicata, a Policoro e Maratea si aggiungono infatti Bernalda con la spiaggia di Metaponto e Nova Siri.   I l riconoscimento della Fee, la ong danese Foundation for Environmental Education, può essere assegnato a più tratti di litorale appartenenti al medesimo territorio ma, al contempo, se un comune ha vinto […]

Sono aumentate le Bandiere Blu in Basilicata, a Policoro e Maratea si aggiungono infatti Bernalda con la spiaggia di Metaponto e Nova Siri.   I l riconoscimento della Fee, la ong danese Foundation for Environmental Education, può essere assegnato a più tratti di litorale appartenenti al medesimo territorio ma, al contempo, se un comune ha vinto non significa che possa esporre il prezioso vessillo su tutti i suoi arenili.  Un dato in crescita  quello della Bandiera blu in Italia, se l’anno scorso i comuni vincitori erano stati 163, quest’anno salgono a 175 per un totale di 368 spiagge. Salgono di poco anche gli approdi turistici, toccando quota 70.

L’assegnazione della Bandiera Blu avviene secondo procedure piuttosto stringenti, che seguono il protocollo Uni-En Iso 9001-2008. Le località vengono prima selezionate da una giuria internazionale e poi da una nazionale, fase in cui con la Fee collaborano numerosi enti, dal ministero dell’Ambiente a quello della Cultura e del turismo, passando per il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci. Non mancano organizzazioni che possono aver fatto pesare il loro ruolo, questo va detto, come i sindacati balneari (Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti).

La premiazione è avvenuta  questa mattina al Cnr di Roma dove  hanno partecipato i Comuni vincitori che hanno  vinto le località con le acque di balneazione di qualità eccellente come stabilito dalle analisi effettuate negli ultimi quattro anni dall’Arpa, quelle realizzate nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio ministeriale. I risultati sono stati presentati direttamente dai comuni “in quanto oramai c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla Fee e quanto effettuato dalle Arpa – spiega una nota – in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati. I 32 criteri del programma vengono aggiornati periodicamente in modo da spingere le amministrazioni locali partecipanti a impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente”.

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